PROTOCOLLI TERAPEUTICI MASTERCLASS
ARTROREUMATOLOGIA
A cura del prof. Ivo BIANCHI
DEFICIT VITAMINA D
DEFINIZIONE
Il deficit di vitamina D è una condizione clinica molto comune che può avere varie cause ed anche gravi conseguenze per la salute. Le cause più frequenti di deficit sono:
Esposizione insufficiente al sole: La vitamina D è prodotta dalla pelle in risposta all'esposizione alla luce solare. Una vita al chiuso, l'uso di creme solari, la stagione invernale o vivere in latitudini più elevate possono ridurre la produzione di vitamina D.
Dieta povera di vitamina D: La vitamina D si trova in pochi alimenti, principalmente pesci grassi (come salmone e sgombro), olio di fegato di merluzzo, e in quantità minori in carne rossa, fegato e tuorli d'uovo. Gli alimenti fortificati, come il latte e alcuni cereali, possono anche essere una fonte di vitamina D.
Assorbimento intestinale compromesso: Condizioni che influenzano l'assorbimento dei nutrienti, come la malattia celiaca, la malattia di Crohn e la fibrosi cistica, possono causare un deficit di vitamina D.
Invecchiamento: Con l'età, la pelle perde parte della sua capacità di produrre vitamina D in risposta alla luce solare.
Obesità: La vitamina D è liposolubile e può essere sequestrata dal tessuto adiposo, riducendo la sua disponibilità nel corpo.
PROTOCOLLO GENERALE DI MINIMA
- OTI D: 10 gocce dopo colazione, questa vitamina da usare sempre in forma oleosa
- LIPO CALCIO SN: 1 bustina sublinguale dopo colazione, il Calcio va sempre associato alla vit. D
- METARELAX METAGENIC: 1 bustina sublinguale a tarda sera, il Magnesio favorisce l’assorbimento del Calcio
- OTI K2: 5 gocce dopo cena, se non ci sono problemi di coagulazione
a livello dell’articolazione dolente, 2 volte a settimana
🧠 Approfondisci con BRAIN.SN
Fai una domanda all'AI naturopatica basata su 5000+ patologie e 1600+ prodotti.
Apri BRAIN.SN →