← Tutti i contenuti
articoloarticolo

PROTOCOLLO 561 DEFICIT VITAMINA D

di Prof. Dott. Ivo Bianchi
PROTOCOLLI TERAPEUTICI MASTERCLASS ARTROREUMATOLOGIA A cura del prof. Ivo BIANCHI DEFICIT VITAMINA D DEFINIZIONE Il deficit di vitamina D è una condizione clinica molto comune che può avere varie cause ed anche gravi conseguenze per la salute. Le cause più frequenti di deficit sono: Esposizione insufficiente al sole: La vitamina D è prodotta dalla pelle in risposta all'esposizione alla luce solare. Una vita al chiuso, l'uso di creme solari, la stagione invernale o vivere in latitudini più elevate possono ridurre la produzione di vitamina D. Dieta povera di vitamina D: La vitamina D si trova in pochi alimenti, principalmente pesci grassi (come salmone e sgombro), olio di fegato di merluzzo, e in quantità minori in carne rossa, fegato e tuorli d'uovo. Gli alimenti fortificati, come il latte e alcuni cereali, possono anche essere una fonte di vitamina D. Assorbimento intestinale compromesso: Condizioni che influenzano l'assorbimento dei nutrienti, come la malattia celiaca, la malattia di Crohn e la fibrosi cistica, possono causare un deficit di vitamina D. Invecchiamento: Con l'età, la pelle perde parte della sua capacità di produrre vitamina D in risposta alla luce solare. Obesità: La vitamina D è liposolubile e può essere sequestrata dal tessuto adiposo, riducendo la sua disponibilità nel corpo. PROTOCOLLO GENERALE DI MINIMA - OTI D: 10 gocce dopo colazione, questa vitamina da usare sempre in forma oleosa - LIPO CALCIO SN: 1 bustina sublinguale dopo colazione, il Calcio va sempre associato alla vit. D - METARELAX METAGENIC: 1 bustina sublinguale a tarda sera, il Magnesio favorisce l’assorbimento del Calcio - OTI K2: 5 gocce dopo cena, se non ci sono problemi di coagulazione a livello dell’articolazione dolente, 2 volte a settimana

🧠 Approfondisci con BRAIN.SN

Fai una domanda all'AI naturopatica basata su 5000+ patologie e 1600+ prodotti.

Apri BRAIN.SN →